Emorragia intracerebrale: esiti di terapia antipiastrinica precedente l’emorragia


La terapia antipiastrinica promuove il sanguinamento e quindi potrebbe peggiorare l'esito in pazienti con emorragia intracerebrale.

E’ stata compiuta una revisione sistematica della letteratura e una meta-analisi per testare l'ipotesi che l'uso di terapia antipiastrinica pre-emorragia intracerebrale fosse associata a mortalità e a scarsi esiti funzionali in seguito a emorragia intracerebrale.

Sono stati ottenuti dati di mortalità da 25 coorti ( 15 non pubblicate ) e dati sugli esiti funzionali da 21 coorti ( 14 non pubblicate ).

Gli utilizzatori di terapia antipiastrinica pre-emorragia intracerebrale hanno mostrato un aumento della mortalità sia nelle analisi univariate ( OR 1.41 ) sia in quelle aggiustate per variabili multiple ( OR=1.27 ).

Di contro, gli odds ratio per scarso esito funzionale non sono rimasti significativi utilizzando stime aggiustate per variabili multiple ( OR univariato 1.29; OR aggiustato per variabili multiple 1.10 ).

In conclusione, in studi di coorte l'uso di terapia antipiastrinica al momento dell'emorragia intracerebrale rispetto all'assenza di tale terapia è risultato indipendentemente associato a un aumento della mortalità, ma non a scarso esito funzionale. ( Xagena_2010 )

Thompson BB et al, Neurology 2010; 75: 1333-1342



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